I silenzi imbarazzanti mettono a disagio chiunque, ma il tempo necessario a rendere la situazione insostenibile non è uguale per tutti. Lo ha scoperto la piattaforma Preply intervistando 26.719 persone in 21 Paesi tra cui l’Italia: in media si inizia a trovare imbarazzante il silenzio dopo 6,8 secondi. In Italia però ne bastano solo 6,2 prima di cominciare a provare disagio.
E le più ‘colpite’ sono le generazioni più giovani. L’82% della Gen Z infatti considera i silenzi imbarazzanti. Ma con l’aumentare dell’età la percentuale di ‘imbarazzati’ da silenzio diminuisce, probabilmente a causa di una minore preoccupazione per i giudizi altrui.
Estranei, parenti, “capi” mettono a disagio
Di fatto, l’Italia è il Paese europeo dove i silenzi sono vissuti con maggiore imbarazzo, ed è superata a livello globale solo dal Brasile, dove le persone iniziano a sentirsi a disagio dopo appena 5,5 secondi di silenzio. Al contrario, in Paesi Bassi, Giappone e Thailandia il silenzio è ampiamente accettato.
In ogni caso, per gli italiani i silenzi più imbarazzanti sono quelli con estranei (57%) e parenti lontani (41%), soprattutto per gli over65.
Anche i silenzi con i superiori al lavoro possono creare disagio. Quasi un terzo degli italiani ammette di trovarsi in difficoltà, e la percentuale più alta è tra le donne (35%).
Donne e uomini soffrono silenzi diversi
Le donne tendono a sentirsi più in imbarazzo rispetto agli uomini anche nelle conversazioni con i suoceri. In generale, sembrerebbe che soffrano maggiormente il silenzio con persone su cui vorrebbero fare buona impressione, mentre gli uomini provano più imbarazzo nei momenti di silenzio con chi hanno legami stretti.
Inoltre, se tre persone su quattro ammettono di essersi sentiti a disagio in spazi ristretti come l’ascensore, tra le situazioni che imbarazzano gli italiani ci sono i primi appuntamenti (68%).
Al terzo posto, le conversazioni informali con estranei, fonte di imbarazzo per il 66% degli intervistati.
Spazi ristretti e primi appuntamenti sul podio dell’imbarazzo
Se si considerano i contesti in cui il silenzio imbarazzante è più temuto il primo appuntamento si rivela il più critico. È questa la situazione in cui si ha più paura di rimanere senza nulla da dire, soprattutto tra i giovani da 16 a 24 anni (49%).
Anche gli spazi ristretti restano tra le circostanze più scomode, seguiti dai discorsi in pubblico, dove un silenzio improvviso può diventare particolarmente snervante.
Curiosamente, gli uomini sembrano essere più emotivi delle donne quando si tratta di silenzi in momenti solenni, come un funerale o la fine di una relazione.