Secondo l’International Barometer 2025 del Gruppo Cegos, la maggior parte dei neo manager è soddisfatta della propria scelta. L’89% si dichiara contento delle performance ottenute finora, e il 77% consiglierebbe volentieri questa esperienza ad altri.
Un dato che racconta un forte senso di motivazione e coinvolgimento, anche se non mancano le ombre.
Il peso crescente del lavoro
Infatti, per molti di loro, il nuovo incarico ha comportato un aumento delle responsabilità e dei ritmi. Il 67% afferma che il carico di lavoro è cresciuto in modo evidente.
In Italia, questa percentuale è ancora più alta. A farne le spese è spesso il tempo da dedicare al team: quasi la metà dei nuovi manager confessa di non riuscire a seguire a sufficienza le persone, sia dal punto di vista professionale che relazionale.
Formazione e affiancamento: un inserimento positivo, ma non per tutti
L’inserimento nel nuovo ruolo, per fortuna, è stato supportato nella maggior parte dei casi. Il 74% ha ricevuto formazione o affiancamento, e il 56% ha avuto un sostegno ancora prima di iniziare ufficialmente.
Nonostante ciò, quasi un manager su quattro si è ritrovato a dover affrontare da solo questa fase tanto delicata, senza nessun tipo di preparazione specifica.
Le motivazioni che spingono a diventare manager
Tra le ragioni che spingono le persone ad assumere un ruolo di responsabilità ci sono innanzitutto il miglioramento economico, la voglia di risolvere problemi concreti e la possibilità di contribuire attivamente ai risultati aziendali.
In Italia, i datori di lavoro danno molto valore alle soft skill dei nuovi manager, come la capacità di comunicare, guidare e decidere in tempi rapidi, ritenute fondamentali quanto – se non più – delle competenze tecniche.
Un ruolo chiave anche nei processi di trasformazione
I nuovi manager non si limitano a gestire il quotidiano: sono spesso coinvolti in progetti strategici. Il 78% partecipa attivamente all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e il 77% è impegnato in iniziative di responsabilità sociale.
Segno che questo ruolo oggi è sempre più al centro dei cambiamenti.
Il bisogno di equilibrio
Nonostante tutto, il 95% dei neo manager dichiara di sentirsi preparato e consapevole delle proprie responsabilità. La vera sfida resta però quella di bilanciare ambizioni, obiettivi e benessere personale.
Tra ritmi intensi e pressioni crescenti, trovare un equilibrio sostenibile è oggi uno degli obiettivi più urgenti.